Outback Cafè di via Tenca: 9 anni insieme


In via Carlo Tenca o ci abiti o ci capiti per caso; la zona nonostante sia attaccata alla Stazione Centrale è tranquilla e silenziosa: parcheggio facile da trovare, numerosi condomini, un negozio d'abbigliamento aperto da poco e il mitico Hotel Verona dove non si vede mai entrare ed uscire nessuno.

Al numero 10 di via Tenca c'è l'Outback, il tipico locale dove arrivi e sai già le facce che trovi. La prima volta ci capiti per caso ma prima o poi ci ritorni, specialmente il giovedì sera, quando il week end è alle porte ma il giorno dopo non è ancora vacanza, magari devi svegliarti presto e allora una birra a tre euro te la bevi volentieri.


L'Outback quest'anno festeggia il suo nono compleanno sfoderando un nuovo look: soffitto rosso, pareti non più gialle ma bianche per far risaltare i quadri e le foto appese dei giovani artisti, lampadari a forma ufoidale con mix di luci rosse e bianche e tavolini quadrati.

Gli habituè hanno po' di nostalgia per i bei tempi dell'Outback pre legge antifumo quando le mille sigarette fumate, spente e riaccese lo facevano assomigliare ad un pub vecchio stile, perfetto ad accogliere un cantautore strimpellante o un Tom Waits della situazione, ma nella nuova versione colorata, l'Outback materializza gente come se spuntasse dalla "porta sul retro".

Varcato l'ingresso si scorge Roby, l'OutbackMan che agli abitudinari del giovedì sera fa provare l'ebbrezza di essere insultati amichevolmente mentre spilla birre su birre senza che le abbiano ancora ordinate. E' difficile trovare a Milano un locale dove si possa socializzare o conoscere gente a caso anche quando non ci si porta dietro la fidata compagnia di amici.

Il bello dell'Outback è proprio questo: a meno che uno non sia un musone sociopatico inciampi di sicuro in qualche personaggio stravagante.


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