Giuseppe Culicchia e la Bassa Velocità Torino Milano

Giuseppe Culicchia è la mente che ha vergato Tutti giù per Terra - da cui era stato tratto un bel film qualche annetto fa, qui sopra un pezzo della colonna sonora dei CSI - e che soprattutto si è tradotto per Einaudi buona parte dei libri di Bret Easton Ellis. La Stampa, nel miglior stile gonzo, ha pensato non di spedirlo a Las Vegas ad una conferenza di procuratori distrettuali o a caccia del sogno americano, ma di imbarcarlo su un treno a bassa velocità, e fare un confronto tra la lentezza pendolare - vogliamo dire, proletaria? - e l'alta velocità - esageriamo, borghese! - ecco un assaggio dei risultati:

«Scherza? Sono dieci anni che lavoro a Milano, faccio i turni. Mi sono sciroppato di tutto: treni che si guastano in mezzo alle risaie, treni che vanno a fuoco per problemi ai freni, treni che arrivano fino a qualche chilometro dalla Centrale e poi si piantano sui binari e nessuno sa dirti perché, treni che proprio non partono, che si bloccano a Vercelli e dopo un’eternità vengono sostituiti da pullman su cui viaggi in piedi come bestie, treni che partono ma con un numero insufficiente di carrozze su cui di nuovo si viaggia in piedi come bestie, treni con impianti di riscaldamento guasti d’inverno e senza aria condizionata d’estate. Non ne posso più

Ed il resto volendo potete leggerlo su questo link a La Stampa.

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