Gestione case popolari: lo scandalo sui maxi appalti si allargherà anche a Milano?

scandali caase popolari, romeoCi sono delle ombre anche a Milano sullo scandalo relativo agli appalti delle società di Alfredo Romeo. Tutto cominciò nel 2002 quando il Comune tolse alla gestione dell' Aler oltre 20.000 alloggi per affidarli ai privati. Ad aggiudicarseli, più o meno alla pari, fu la solita triade di potenti: Edilnord, Ge.fi e la Romeo (quest'ultima controlla circa 9.000 appartamenti).

La gestione delle case popolari da parte dei privati, inutile dirlo, si è dimostrata scadente (in molte zone queste case cadono a pezzi) e, come leggo in un intervista a Vincenzo Guerrieri – ex commisario Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari) – i costi per il Comune sono aumentati del 15-20% rispetto a quando l'amministrazione delle case avveniva direttamente tramite una sua struttura (l'Aler, appunto).
Nonostante questo il contratto con i "sultani degli immobili" non è stato reciso. La Moratti dice che non era possibile farlo, quindi bisognerà aspettare la scadenza del contratto per poter fare un'altra gara (ottobre 2009, ndr).

Sulla mancata rescissione del contratto con la Romeo da parte della Moratti, Matteo Salvini, della Lega Nord, ha presentato una interrogazione parlamentare.

Per chiedere ai ministeri competenti chiarimenti in merito alle attività attualmente gestite a livello nazionale da suddetto imprenditore, con particolare riferimento alla gestione di parte del patrimonio immobiliare del Comune di Milano

Per ora sembrerebbe non ci siano irregolarità nell'appalto (nonostante Guerrieri, nella già citata intervista al Corriere, dica il contrario), ma impressione è che qualcosa di grosso stia per succedere.

Foto|Flickr

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