Al via il Microcredito per i lavoratori in difficoltà

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In un interessante articolo su Repubblica di oggi il sociologo francese Morin ipotizza che la crisi "ci libererà dal pensiero unico, liberando le menti". Un'occasione unica per lanciare definitivamente questioni etiche come l'ecologia, l'agricoltura bio e il microcredito. Proprio quest'ultimo, nato come strumento nei paesi del Terzo Mondo per dare opportunità di piccolo credito ad agricoltori e artigiani, pare oggi uno strumento attualissimo per contrastare lo strapotere delle banche, sempre più restie a concedere opportunità di credito a piccole realtà. In questo senso confortante pare la nascita di Zopa, la prima community di "social lending" presente in Italia che consente alle persone di prestarsi denaro direttamente online, tagliando fuori gli intermediari tradizionali, ottenendo condizioni più vantaggiose e restituendo un volto umano alla finanza personale.

Dall'anno prossimo il Microcredito sarà appannaggio anche dei piccoli imprenditori e lavoratori milanesi. Comune, sindacati, Provincia e imprenditori stanziano otto milioni di euro per lavoratori, precari, cassintegrati e disoccupati, artigiani che si ritrovano in crisi. Li distribuirà proprio attraverso il microcredito la Fondazione welfare ambrosiano, primo esperimento di network locale sociale. La Fondazione erogherà mutui a tassi inferiori al mercato a chi non può dare troppe garanzie alle banche.

Potranno chiederlo tutti coloro che hanno "un'attività di lavoro continuativa o temporanea entro i confini del Comune di Milano. Lavoratori dipendenti anche a tempo determinato, atipici e lavoratori autonomi. A basso reddito. I mutui dovranno servire per affrontare situazioni di difficoltà, come la cassa integrazione, la perdita di uno stipendio per un licenziamento, la riduzione della clientela per artigiani e lavoratori autonomi".

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