Gratta e vinci: a Milano, nel 2008, 41 milioni di biglietti venduti. Qualche considerazione

gratta e vinci, via torino

Gratta e vinci, lotterie, bingo, video poker, scommesse, macchinette mangiasoldi. Non se ne parla molto, visto che lo Stato si lecca i baffi con quest'entrata a getto continuo che - nonostante la crisi - non subisce cali, anzi, quando l'economia tracolla l'italiano tenta la fortuna.

Secondo i dati della Ricerca Nazionale sulle abitudini di gioco degli italiani (che potete leggere più dettagliatamente qui), questo fenomeno nel 2008 ha raggiunto una portata preoccupante e coinvolge l'80% della popolazione adulta per un totale di 47 miliardi di euro giocati. L'Italia è inoltre il primo paese al mondo per spesa pro capite per il gioco d'azzardo. Tenendo presente che a molti non passerebbe neanche per l'anticamera del cervello di giocare una schedina, si deduce che quelli infatuati sono parecchi, un esercito. Ma com'è la situazione nella città meneghina?

Anche a Milano il grande boom del 2008 è stato il Gratta e Vinci (41 milioni di biglietti venduti!), basta entrare in una tabaccheria per assaporare il livello di accanimento e la varietà di avventori posseduta dal demone del gioco. Io prendo in riferimento quella all'inizio di via Torino, ove il viavai è incessante. Quelli che vincono la cifra minima ne comprano subito un altro, spesso gli acquisti avvengono in due sessioni (comprano dei biglietti, non vincono, subito ritentano la fortuna). Quotatissimi quelli da 5 euro o gli acquisti combinati di tipologie diverse di biglietto. La dipendenza di molti salta subito all'occhio.

Foto|Flickr

Su un sito di annunci c'è chi spaccia un metodo infallibile per riconoscere i Gratta e Vinci vincenti (a solo 2 euro e mezzo!). Comicamente l'annuncio del "filantropo" termina con:

E per finire la mia inserzione non promuove nulla di illegale
- per cui con questa inserzione non viene commessa alcuna infrazione!!!!

Altrove vendono lo stesso sistema a 5 euro. O forse quest'ultimo è più efficace e le vincite sono ancor più che sicure ?
Ma a cosa deve il successo questo bigliettino che dà l'illusione di cambiare vita? In buona parte alla pubblicità che se ne fa: noto per esempio, su internet, che con la stessa modalità dei Casinò on line nascono siti il cui scopo è offrire pubblicità mascherata da informazione. Molti siti e blog (tipo questo) si sono attivati nel 2007-2008, gli anni del grande successo, e sono naturalmente quelli che si trovano ai primi posti negli elenchi dei motori di ricerca, mentre bisogna percorrere parecchie pagine per trovare quelli più allarmisti che si interrogano sul problema della dipendenza dal gioco.

La facile conclusione è che questi giochi fanno parecchio comodo per le casse dello Stato, tanto che non pare nemmeno assurda la proposta dell'ottobre scorso dell'assessore alla salute Landi di Chiavenna, che voleva risanare parte del bilancio con una lotteria col marchio Comune di Milano. Ipotesi ventilata dallo stesso e sostenuta dal leghista Salvini, poi finita (fortunatamente) nel dimenticatoio. Nel frattempo, recentissimi studi effettuati presso il centro Parkinson degli Icp di Milano, illustrano che i malati in cura con farmaci antiparkinson tendono a sviluppare più facilmente gioco d'azzardo patologico. Saranno loro a risanare il bilancio?

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: