Sgomberi - Rimandato ad Aprile lo sfratto del Leoncavallo

Leoncavallo

La politica degli sgomberi piace a De Corato, una vera e propria tolleranza zero. Dopo l'inaspettata azione nei confronti del Cox, dopo le minacce alla casa di Via Morigi, ecco spuntare un nuovo "avviso di sfratto" per lo storico centro sociale Leoncavallo. Siamo arrivati a quota diciotto, quasi una maggiore età per i Leoncavallini, che ovviamente annunciano di non avere intenzione di mollare.

Gli autonomi si sono dati appuntamento, questa mattina alle 7.30, un aggiornamento di pochi minuti fa pubblicato sul sito del Centro comunica che lo sfratto sarebbe stato rimandato al 16 di Aprile. Nel continua potete leggere il bollettino emesso dal centro che spiega la situazione:
Bollettino n 19: sfratto rinviato al 10 febbraio

Martedì 10 febbraio 2009

Lo sfratto delle associazioni costituenti lo Spazio pubblico Leoncavallo è stato rinviato al 16 Aprile 2009.

La forza pubblica era impegnata altrove, a sgomberare la fabbrica Innse da macchine e persone, alle quali va la nostra, collettiva, solidarietà.

Nella vicenda del Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito il buon senso vorrebbe che ci si fermasse a questo diciannovesimo tentativo di sfratto.

Le parti private (Proprietà da un lato e Associazioni dall‘altro) hanno infatti da tempo trovato un accordo di massima per la composizione di questa infinita vertenza. Per essere perfezionato l’accordo ha bisogno di un atto di natura urbanistico/amministrativa del Comune di Milano. E invece siamo ai limiti dell’omissione di atti di ufficio.

Ma non stupisce perché oggi, in città, la responsabilità istituzionale è sequestrata dal pregiudizio ideologico come dimostra anche il recente sgombero in via Conchetta del centro e dell’Archivio Primo Moroni e l’aggressione sistematica all’associazionismo non pienamente allineato.

E potrebbe andare diversamente visto il restringimento dei diritti e delle libertà che si manifesta nel paese?

Nello specifico del Leoncavallo, ci chiediamo: cosa impedisce di consegnare alla città 8.000 metriquadrati di funzioni sociali e collettive e di verde pubblico?

Non i costi, visto che ai cittadini milanesi non costa nulla. Vive una pregiudiziale politica di un gruppo ultraminoritario (AN) che tiene in ostaggio luoghi e persone.

Il Leoncavallo Spa comunque va avanti lungo il progetto di ristrutturazione funzionale e strutturale presentato alla città. Un impegno con i milanesi oltre e nonostante gli amministratori.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: