La Consulta per la laicità approda anche a Milano. Servirà a qualcosa?

consulta per la laicità, milano Lo scontro tra cattolici e laici divampa ormai in ogni settore, il caso Englaro ha ultimamente reso manifesta questa divergenza ideologica in cui, in sostanza, i primi cercano di imporre agli altri la loro morale. Così, per contrastare il potere cattolico (che in Lombardia ha Formigoni come fedele vassallo), circa venti associazioni riunitesi hanno deciso di costituire la Consulta per la laicità. Essa si propone di monitorare le attività delle istituzioni denunciando le iniziative in contrasto con i principi di libertà e laicità difesi dalla Costituzione Italiana.

La Consulta, anche nella Carta dei Principi, si rifa esplicitamente a quella torinese, nata da qualche anno e molto attiva sul territorio. Le questioni su cui supervisionare sono tantissime; la prima che mi viene in mente è l'accordo tra Comune e diocesi sull'insegnamento della religione nella scuola, notizia che vi avevamo dato ieri.

Ma c'è poco da fare, i Patti Lateranensi hanno da qualche giorno compiuto gli 80 anni eppure sono più arzilli che mai. Le loro conseguenze sul sistema scolastico sono tuttora visibili. È lì che si stabilì il numero di ore settimanali dedicate alla religione e che gli insegnanti di Religione, pur essendo formati dall'autorità ecclesiastica, avrebbero dovuto essere retribuiti da quella statale.

Foto|Flickr

  • shares
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina: