Assurdità in Bicocca parte 2: la piazzetta meno accogliente del mondo


Il quartiere Bicocca non è solo un posto pieno di discutibili edifici moderni, ma è anche un luogo costellato di piccole e grandi assurdità architettonico-urbanistiche, minuscoli emblemi di come viene gestita la nostra cara Milano.

Il mese scorso vi abbiamo raccontato del palazzone costruito attaccato alla villa settecentesca; oggi è il turno di uno scandalo meno appariscente, ma non meno paradossale: quello della piazzetta ribassata di fronte all'edificio U-7 dell'Università, in via Padre Gerardo Beccaro.

La costruzione della piazza è cominciata già nel lontano 2002, per essere terminata "solo" un paio di anni dopo. Ma (ecco la prima assurdità), le barriere al suo ingresso sono state rimosse solo da pochi mesi. Poco male, verrebbe da dire, visto che studenti e abitanti del quartiere sembrano evitarla comunque.

L\'assurda piazzetta dell\'edificio U-7 in Bicocca
L'assunrda piazzetta dell'edificio U-7 in Bicocca L'assunrda piazzetta dell'edificio U-7 in Bicocca L'assunrda piazzetta dell'edificio U-7 in Bicocca

Difficile biasimarli: sulla piazza non è stata costruita neanche una sola panchina, e chi volesse passarci del tempo dovrebbe sedersi direttamente per terra. Raro anche vedere qualcuno che semplicemente attraversi la piazza: piuttosto che scendere e risalire due rampe di scale, gli studenti preferiscono infatti aggirarla, quando si recano in mensa. Ci sarebbe anche un ascensore, ma è fuori servizio da sempre. L'unico che sembra essersi affezionato a questo luogo dell'assurdo è un senzatetto, che trova riparo con i suoi cartoni sotto i portici che, ai bordi della piazzetta, conducono all'ingresso dei parcheggi sottostanti.

Se la storia della Villa e del Palazzone è un piccolo emblema dei criteri con cui vengono assegnati i permessi di costruzione nella nostra città, la vicenda di oggi ci insegna un'altra cosa importante: a Milano, gli spazi pubblici vengono concepiti come luoghi residuali, oneri di urbanizzazione da portare a termine con esasperante lentezza e scarsissima cura, e da cui tenere lontane il più possibile le persone.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: