Indovinello al semaforo

Questa mattina, ferma al semaforo in attesa di attraversare Piazza Medaglie d'Oro, non ho potuto non leggere questo bel cartellone rosso, legato con un lucchetto al palo del semaforo.

Mi ha molto incuriosita: c'è un indovinello. Siccome la foto non è granchè leggibile, ve lo trascrivo:

" Da ragazzo la sua abilità erano i calcoli.
Calcolava i figli nati da identica madre e diverso padre.
Calcolava le botte che avrebbe ricevuto in proporzione al tempo del ritardo.
Calcolava la scala d'agonia delle lucertole che torturava. ù
Grazie alla sua abilità fu premiato.
Lo fecero contabile di corte e lo chiusero nella torre più alta alla corte di Carlo Martello.
Il suo compito era sempre lo stesso: calcolare.
Risolveva computi semplici e meno semplici, ma la ritorno del re dalla battaglia di Poitiers, questi ultimi si intensificarono, tanto che, per risolverli, ricorse a uno stratagemma: tese fili di ogni sorta e li fece correre per la stanza dopo avrli inchiodati alle pareti.
Sui fili fece scorrere palline di diversi colori, cui attribuì un valore numerico prestabilito. Spostando le palline in qua e in là, egli contava.
Della sua morte si accorse un funzionario di corte, che da giorni reclamava la restituzione di importanti risultati da parte del contabile.
Lo trovò asfissiato, steso su un cumulo di carte e buste, contenenti le spese cui Re Carlo doveva far fronte, per sdebitarsi dalle sue puttane.
Il SUO NOME è IN PIAZZA CAIROLI"

L'indovinello è firmato Sara. Chi sarà questa Sara? Avrà messo altre domande in giro per la città?

A me è subito venuta in mente la canzone di De Andrè... ma vorrei sapere il nome del contabile che ha inventato il pallottoliere... qualcuno lo conosce? Oppure passa da Piazza Cairoli e indaga per noi statici curiosi?

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