Movida di Milano: la nuova proposta di Pisapia

"Spostiamola in periferia, come si fa a Bruxelles". Si pensa di sfruttare di più zona Lambrate e l'area dell'Expo.

Come ogni anno, con i primi caldi, arrivano le polemiche sulla movida milanese e le regole sempre più restrittive per tenerla a bada. Ma siccome il problema si ripropone regolarmente, ecco che dalle parti della giunta Pisapia si inizia a pensare a soluzioni drastiche: Corso Como, Colonne di Porta Ticinese, Navigli, Corso Sempione. Cos'hanno in comune questi posti? Oltre a essere in pieno centro, sono tutte zone densamente popolate.

Ed ecco che l'ultima idea è quella di spostare la movida milanese più in là, più in periferia. A dire il vero se n'era già parlato quando si cercava una soluzione per i magazzini raccordati e si era pensato di portare qui le folle del venerdì e sabato sera. Ma per ora non se n'è fatto niente.

Il sindaco ha spiegato la sua visione durante un convegno dedicato proprio al tema: "Per risolvere il problema si potrebbero spostare i luoghi della movida un po' più fuori, come fa vedere l'esempio di Bruxelles dove sono stato recentemente e ho parlato con dei ragazzi italiani entusiasti della soluzione". Ma come si fa a conciliare questo con l'obiettivo di ripopolare il centro? Una delle cose più tristi di Milano è che la sera Piazza Duomo è un mortorio, ma questa idea sembra andare proprio in direzione contraria.

"Non dico spostiamo tutto dal centro, ma non concentriamoci solo lì. Si può sfruttare di più il quartiere di Lambrate e l'area dell'Expo. Dobbiamo far sì che il centro non sia un luogo museale ma una parte vissuta della città con regole il più possibile condivise, dall'altro bisogna creare luoghi esterni dove non ci sono abitazioni". Una buona soluzione potrebbe anche essere lo spazio del Carroponte. A proposito, ma perché dopo mezzanotte (quando finiscono i concerti) si spegne anche la musica? A chi dà fastidio nell'isolamento di una zona di uffici della Bicocca?

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: