Per chiudere un bar? Bastano 17 firme

Cotante. A Milano i mini-comitati di quartiere dettano legge, un po' come a San Siro fu per Bruce Springsteen, dove una trentina di inquilini del palazzo di fronte sono riusciti nel diabolico intento di far saltare il concerto del boss. E' più o meno quello che è successo al Boh!?, un locale come tanti con l'unica colpa di attirare troppa gente, soprattutto d'estate. Il locale entra nella lista nera delle discoteche, senza essere una discoteca, paradossale.

Segue qualche controllo, senza che la Polizia "riesca a trovare una scusa, qualcosa che non andava, per chiuderci". Poco dopo arriva l'imposizione della chiusura a mezzanotte, con un danno economico notevole dato che il locale aveva chiusura alle 2. Poi arriva la doccia fredda: Alessandro, uno dei 3 soci, scopre che l'esposto era stato firmato da 18 persone.

Per avvallare la sanzione della chiusura anticipata "motivazioni assurde, tra cui quella che fuori dal locale (fuori, non dentro) qualcuno era stato sorpreso a fumarsi una canna", un criterio che se adottato a tutta la città avrebbe il sicuro effetto di far chiudere 2/3 dei locali milanesi. Ora i ragazzi hanno raccolto 2.300 adesioni su Facebook (una petizione online), che presenteranno nel ricorso al Tar.

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