La dittatura dei comitati di zona e la class action per l'Arco della Pace

Arco della PaceCi risiamo. Dopo le polemiche sui concerti allo stadio di San Siro, dopo quelle sulle serate mondane sui Navigli, dopo quelle sulla Ztl di Via Paolo Sarpi, ora tocca alla Pro Arco Sempione alzare la voce contro l'operato del Comune di Milano e lamentare promesse non mantenute.

Si parla di rumore proveniente da dehors dei locali, di isola pedonale non attivata, di telecamere anti traffico, ma soprattutto di una class-action affidata a un noto studio di avvocati milanese. Sono in molti, ora, che parlano di "dittatura dei comitati", quando bastano poche firme per mettere in piedi una bagarre pubblica su problemi di quartiere. Se il progetto è quello di trasformare Milano nella città del silenzio allora ben venga la politica della chiusura dei locali alle 23 (dopotutto lo fanno anche in Inghilerra) magari trasferendoli in un luogo in periferia posto sotto una campana di vetro (coi grossisti cinesi ci stanno provando). Però non prendiamoci in giro se una Paris Hilton di turno ci dice che Milano è morta di notte, dovremmo esserne felici al posto di rispondere di promettere provvedimenti come ha fatto l'assessore Terzi

L’obiettivo - ha detto Terzi a Quotidianonet - è creare, in accordo con gli esercenti e con tutte le parti coinvolte, una vita notturna regolata capace di soddisfare le esigenze di chi la notte lavorerà e di chi vorrà divertire. Mi chiedo dove?

Foto | Lyonora

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