Piano Casa per il rilancio dell'edilizia: c'è a chi piace tantissimo

la città verticale da sognoNon era così difficile da immaginarlo: il “Piano Casa” annunciato da Berlusconi piace all'assessore allo sviluppo del territorio del comune di Milano, Carlo Masseroli e al sindaco Letizia Moratti.


Pubblico e privato sono tasselli differenti presenti sul territorio, si intersecano esattamente come si intersecano strade e case, ferrovie e zone agricole. E devono trovare strategie di sviluppo organiche. Quanto e dove costruire, dove mettere il verde e le strade, come finanziare le infrastrutture. Permettere al privato di costruire con ordine e in modo remunerativo permette anche al pubblico di fare la sua parte, ma con meno oneri e più efficienza”.

Già, non sembra male come sogno. Ma ancora più idealista ed entusiasta riguardo a questa nuova norma (che indubbiamente aiuterà parecchio le imprese edili) è il Foglio di Giuliano Ferrara, che si permette di dipingere una città degna di un opuscolo dei testimoni di Geova. In sostanza con l'aumento delle cubature si stimolerà l'emergere della città verticale: i palazzi saranno alti, intorno tanto verde, la gente camminerà (immagino felice). Nella città verticale si andrà in bicicletta, si farà jogging e non ci sarà bisogno di andare in palestra. Nella città verticale l'aria migliorerà in quanto ci saranno meno mezzi di trasporto e gli spostamenti saranno veloci.

E poi il costo degli immobili si riduce, con la città verticale, perché si usano meglio il terreno e i costi fissi del tetto.

Insomma, questa proposta del governo pare proprio una manna che migliorerà le nostre esistenze metropolitane.

Foto|Flickr

  • shares
  • Mail
15 commenti Aggiorna
Ordina: