Risultati maturità a Milano: solo cinque 100 e lode e pochissimi bocciati

Bisogna ripensare le regole della maturità o è solo colpa di un sistema valutativo (dal quattro all'otto) che non ha corrispondenza con le nuove regole?

L'andazzo si era capito fin dai primi risultati della maturità 2013: pochi 100 e pochi bocciati. Adesso il verdetto è quasi definitivo: minimo storico di 100 e lode (cinque in tutta Milano), tre conseguiti nei licei classici e due in quelli scientifici. E così ripartono le polemiche su un sistema scolastico che sembra penalizzare gli studenti più meritevoli, bocciare poco e insomma portare tutti quanti verso un generale appiattimento.

E la cosa vale anche per i tre licei classici storici (Parini, Manzoni, Berchet), dove non c'è stato nemmeno una lode. Adesso è giunto il momento della rituale "riflessione", come ha già chiesto il provveditore Petralia e come conferma a Repubblica Nicolina Francavilla, preside del Virgilio: "Siamo tutti insoddisfatti, bisogna ripensare gli esami, il sistema di valutazione. Si creano situazioni insostenibili".

Il problema è appunto nell'appiattimento, per cui la fascia media dei voti continua ad ampliarsi a scapito degli estremi. Una tendenza che va avanti da un po' di anni e che non premia chi si impegna. Per gli studenti studiosi prendere voti alti è sempre più difficile, per chi "se la cava" non è così difficile agguantare qualche bel risultato. Non il massimo dell'incoraggiamento allo studio.

Qualcuno però sottolinea come il problema non sia tanto del sistema, o degli studenti, ma degli insegnanti, che da sempre hanno resistenze enormi a oltrepassare una certa soglia di voti (l'otto o il nove); mentre basterebbe toccare quando è giusto la vetta del dieci per rendere meno impossibile il raggiungimento del massimo punteggio. Il preside del Berchet, Pessina, la vede così: "Una volta i voti si davano dal quattro all'otto, gli insegnanti ripetono lo stesso meccanismo ma non si rendono conto che il sistema è cambiato, non c'è più corrispondenza fra il sistema valutativo delle scuole e le nuove regole della maturità".

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