Il Plastic chiude e si riaccende la polemica sui locali fracassoni



E' ufficiale. Ne avevamo parlato tempo fa, ma la cosa sembrava remota. Ora invece ne abbiamo la certezza, il Plastic ha chiuso. L’ultimo sopralluogo dell’Annonaria ha dato lo stop al locale: servono porte di sicurezza più larghe. A nulla è servito l'appello di Fiurucci e altre eminenti personalità della nightlife e della cultura. Così Paris Hilton dice che a Milano di notte è un mortorio e l'Assessore Terzi prende le sue parti. Un po' contraddittoria la situazione. Si reclamano più spazi e nel frattempo si chiudono quelli esistenti.

Non è un segreto che i locali caciaroni danno fastidio, da tempo i Comitati di zona hanno intrapreso battaglie legali per anticipare le chiusure (recente la polemica delle 17 firme che hanno scatenato l'ordinanza per la chiusura anticipata del Boh caffè). Qualcuno parla di congiura per allontanare i locali fracassoni dal centro e relegarli in periferia. Non avvalliamo l'ipotesi, ma i segnali non sono buoni. Sul Corriere di oggi un paginone è dedicato al "Patto antirumore" per le zone più rumerose. Già se ne era parlato per San Siro, ora si estende a tutta la città e per i motivi più disparati: dal tram ai locali. Proprio sul fronte dei locali è recente l'accordo siglato con il Silb, l'associazione dei gestori di locali, per limitare gli schiamazzi in vista dell'apertura dei dehors estivi. Intanto il comitato La Cittadella di zona Ticinese indica la strada da seguire già tracciata a Bologna: "lo stile di vita di alcuni non può diventare impedimento alla vita normale di altri. Niente alcol dopo le 23". Se ne discute mercoledì (alle 17.30) in un convegno al Teatro delle Colonne.

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