Calderoli e le offese a Kyenge, Letta 'bacchetta' Maroni su Expo 2015

La replica del presidente della Regione Lombardia: "Il caso è chiuso, sono sicuro che non ci sarà nessuna ritorsione sull'Expo"

Il caso Calderoli-Kyenge continua a far rumore: dalla Festa della Lega di Treviglio gli infelici paragoni zoologici del vicepresidente del Senato sono arrivati fino in Europa, con tanto di florilegio di copertine di giornali che imbarazzano ancora una volta il nostro Paese - per colpa di un solo e discutibile elemento che ricopre anche una carica istituzionale -.

Lunedì il premier Enrico Letta ha provato a tirare in causa il per così dire 'diretto superiore' di Roberto Calderoli, l'altro Roberto, Maroni, attuale presidente della Regione Lombardia:

"Faccio appello a Maroni leader della Lega, perchè chiuda questa pagina rapidissimamente altrimenti si entra in una logica di scontro totale che non serve a lui, non serve a nessuno, non serve al Paese. È una pagina veramente insostenibile, a Maroni appello sincero privo di strumentalizzazioni"


Tirato in causa involontariamente anche l'appoggio a Expo 2015, Maroni ha prontamente ribattuto dalla Festa della Lega di Venaria Reale:


"Il caso è chiuso, l'ho detto a Letta e sono sicuro che non ci sarà nessuna ritorsione sull'Expo perchè questo sarebbe dannoso non per me ma per Milano, la Lombardia e l'Italia. Anche al presidente Letta è scappata una battuta, non capita solo a noi"

E parla di vera e propria 'montatura' contro il partito:

"Dare ai nostri avversari il modo di attaccarci è una cavolata, ma la Lega non è razzista. La Lega combatte le idee sbagliate sull'immigrazione come lo ius soli"

Proprio la questione su cui la ministra Cecile Kyenge si sta battendo.

Siamo certi che il premier non toglierà l'appoggio a Expo, visto il punto il cui siamo (o non-siamo, questa è un'altra storia). Ma di sicuro una decisa presa di posizione del segretario del Carroccio sarebbe quanto mai opportuna, visto che Expo dovrebbe essere un evento ospitale nei confronti di TUTTI i popoli, no?

Foto | Getty Images

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