Expo 2015: maxicontratto con Samsung. E arriva anche il Giappone

Il tour in Asia porta i primi frutti. Buone notizie anche sul fronte cinese.

L'Expo 2015 stringe l'intesa con il colosso sudcoreano della Samsung e porta in cassa altri 30 milioni di euro di sponsorizzazioni. L'obiettivo dei 300 milioni fissato da Giuseppe Sala è così sempre più vicino (dovremmo essere ormai attorno ai 280 milioni) e si può tirare un sospiro di sollievo.

La partnership è infatti di quelle grosse e non porterà in cassa solo un bel po' di contanti, ma contribuirà alla costruzione della cittadella intelligente dedicata all'alimentazione che sarà il sito principale dell'esposizione universale. E così, il compito di Samsung sarà quello di fornire i pannelli e gli schermi elettronici che informeranno i turisti durante il percorso e di sviluppare l'applicazione per l'Expo ("Samsung app Expo 2015"), che sarà installata in tutti gli smartphone e tablet venduti in Italia e comunque acquistabile da tutti sullo store per le app della casa sudcoreana. Tutto all'insegna dell'hi tech, ovviamente.

E tecnologico sarà anche il padiglione del Giappone, uno che ancora mancava ufficialmente all'appello. Il padiglione del Sol Levante sarà di 4.170 metri quadrati, costruito interamente con materiali riciclabili e sostenibili, arricchito da display, schermi 3D, realtà virtuale per raccontare il cibo proveniente dal Giappone e il loro concetto di alimentazione. Tra gli sponsor dell'iniziativa nipponica, una vecchia conoscenza del calcio meneghino: Alberto Zaccheroni, da tempo allenatore della nazionale giapponese.

Tutte notizie che giungono mentre è in corso proprio il tour in Asia di Giuseppe Sala e del viceministro degli Esteri Marta Dassù, che ha nel mirino anche la Cina. C'è da impegnarsi per riuscire a facilitare il rilascio del visto per i turisti cinesi (oggi sono 300mila l'anno, si vuole raddoppiarli) e aumentare gli investimenti. Che per la verità sono già importanti, visto che la Cina parteciperà all'Expo portando con sé 60 milioni di euro, di cui dieci dal settore agroalimentare. I cinesi preparano lo sbarco in Italia dei loro marchi.

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