Posti di blocco per un sondaggio

A Milano si parla ormai da mesi di ticket d'ingresso, e forse qualcosa inizia a muoversi. Ieri i vigili milanesi, scusate ma 'polizia locale' è un termine orribile, hanno dato il via ad un maxi sondaggio tra gli automobilisti per capire meglio i vari aspetti del traffico che da fuori arriva verso Milano. Le domande principali del sondaggio hanno riguardato diversi aspetti: destinazione delle vetture e loro provenienza, motivo d'ingresso in città, disponibilità a pagare un ticket, possesso o meno di posteggio privato ecc.ecc.

La cosa singolare non è tanto il sondaggio in sé quanto come viene effettuato. I vigili si piazzano in posti strategici dove passano le automobili provenienti da fuori Milano e fermano gli automobilisti come fosse un normale posto di blocco, a questo punto intervengono i sondaggisti dell'Agenzia Milanese Mobilità e Ambiente e partono con le domande. La cosa che non mi sembra molto corretta è l'istituzione di un posto di blocco dove in realtà non serve, in poche parole l'automobilista è obbligato a fermarsi senza motivo visto che poi se non vuole rispondere al sondaggio può non rispondere... Insomma usare vigili per far rispondere la gente ad un sondaggio mi sembra esagerato, avrebbero anche potuto sguinzagliare i sondaggisti da soli!

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