Citylife, monta la protesta e partono i ricorsi

La Federconsumatori Milano e Lombardia scende in campo per la tutela dei diritti degli acquirenti dell'area della vecchia Fiera: "Potremmo chiedere l'annullamento dei contratti!"

Il progetto Citylife, dove sorgeva la vecchia Fiera di Milano, sta provocando diverse lamentele da parte di coloro che hanno acquistato i lussuosi appartamenti (fino a 12mila euro al metro quadro).

Un progetto già contestato a suo tempo, nel 2005, con l'adozione del Piano Integrato di Intervento da parte del Comune, per riqualificare un'area immensa (365mila metri quadri) nello storico quartiere Fiera.
Ad aggiudicarsi l'appalto una cordata di imprese, tra cui l'onnipresente Ligresti con la sua Fonsai (pacchetto poi ceduto alle Generali). La prima parte dei lavori, con i primi sette edifici, avrebbe dovuto concludersi già nel 2012 ma ad oggi nessun inquilino ha ricevuto le chiavi di casa.

Il completamento dell'opera sarebbe dovuto avvenire nel 2015, data di inizio dell'Expo meneghino, ma una proroga ha rinviato il tutto al 2023. Come se non bastasse il progetto è stato anche ridimensionato a causa della crisi del mercato immobiliare.

In sostanza, opere come i tre edifici residenziali in Piazza Giulio Cesare dell'archistar Libeskin, il Museo di Arte Contemporanea, il Museo dei Bambini, la scuola materna e l'asilo nido non verranno mai realizzati.
Gli abitanti del quartiere si troveranno ad avere, con altri otto anni di lavori, un risultato diverso da quello prospettato (e pagato!) inizialmente.

Da qui le proteste dei cittadini, la cui voce viene amplificata dall'esposto presentato da Federconsumatori Milano e Lombardia all'Autorità garante della concorrenza: l'associazione denuncia la società Citylife S.p.A. di pratiche commerciali scorrette e ingannevoli.

Il presidente di Federconsumatori Lombardia, Gianmario Mocera, spiega le ragioni dell'esposto:

Il mercato ha bisogno di trasparenza. Se qualcuno compra un bene valutando una serie di caratteristiche che gli vengono prospettate e poi non le trova, allora è chiaro che questo qualcuno è stato convinto in modo fraudolento. Inserire in un progetto elementi di contorno che in definitiva non verranno realizzati significa indurre l'acquirente all'errore, prenderlo in giro. Il commercio deve imparare a comportarsi bene verso i consumatori. Per tutto questo, la nostra associazione intende aprire un confronto con CityLife per discutere "caso per caso" i problemi dei proprietari e degli abitanti del quartiere. Non si esclude, in questo senso, la richiesta formale di annullamento dei contratti

Per discutere della situazione insieme agli acquirenti, la Federconsumatori dà appuntamento per il prossimo 9 settembre 2013, presso lo Starhotel di Via Andrea Doria a Milano, alle ore 17.00.

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