Chiringuito sul tetto del Duomo: è duello tra Veneranda e Sovraintendenza. IL SONDAGGIO

Un punto di ristoro sul tetto del Duomo: la Sovraintendenza ai Beni Culturali dice no. La Venerando si appella al TAR.


Chiringuito si. Chiringuito no. La Veneranda fabbrica del Duomo punta a fare cassa installando un chiosco sul tetto del Duomo. Nulla di trascendentale: un gazebo di tre metri per tre, tipo un ponteggio di tubolari da cantiere, poche seggiole dove offrire ospitalità e rifocilla ai turisti che visitano la cattedrale. Tra una coca e un tramezzino si guarda estasiati la fantastica vista da 70 metri sulla città e quando si è fortunati, anche le montagne che contornano il paesaggio.

La Veneranda Fabbrica ha scelto il gestore, progettato il punto ristoro e consegnato il plico alla Sovrintendenza. "L'iniziativa risponde a un'esigenza del pubblico e consente di finanziare i restauri della cattedrale". Poi la doccia fredda: l’ufficio dei Beni culturali ha bocciato il progetto: «è inopportuno e incompatibile con la funzione del luogo». In pratica il chiringuito banalizza la storia e intacca il profilo delle architetture gotiche.

Visioni contrapposte, interpretazioni "di luogo" opposte. Si tratta del tetto, non della cattedrale. La funzione religiosa sarebbe avulsa dal contesto. Questo secondo la Veneranda che punta a fare cassa. Secondo stime il Chiringuito della discordia frutterebbe oltre mezzo milione di euro l'anno, per tre anni, in quanto smontato dopo Expo.

Una rendita che permetterebbe di incanalare nelle casse del Duomo ossigeno puro, dato il momento storico particolarmente difficile. Ricordando che la Veneranda per tirare fuori i soldi di mantenimento della cattedrale non sa più a che santi appellarsi: guglie in adozione, facciate agli sponsor, concerti sul tetto e manifestazioni benefiche. Si raschia il barile, ma non basta.

La Veneranda ha già fatto ricorso al Tar contro il veto della Sovraintendenza. Chi la spunterà? Il pragmatismo di chi deve rispondere ad esigenze di bilancio o l'idealismo della massima autorità per la tutela dei beni culturali? Difficile dirlo. Nel frattempo vogliamo sentire il vostro parere:

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