Lo Spazio Oca rischia di chiudere?

Giovedì si conclude la fase di sperimentazione, ma ancora manca il bando per rendere le Officine Creative Ansaldo uno spazio permanente.

La voce circolava già da un po': per la precisione dopo le dimissioni di Stefano Boeri - ex assessore alla Cultura e "padre" dell'Oca - volute da Giuliano Pisapia. Lo Spazio Officine Creative Ansaldo - che ha rappresentato una delle poche belle novità milanesi - stanno per concludere il periodo di sperimentazione di 6 mesi, e ancora nulla si sa se la loro avventura potrà continuare anche dopo.

Il periodo di prova si conclude giovedì, ma ancora non c'è traccia del nuovo bando che il Comune aveva promesso per dare continuità all'esperienza. L'idea era di assegnare il nuovo appalto per la fine dell'estate e rendere l'Oca uno spazio permanente. Ma le dimissioni di Boeri e la mancanza di un bando fanno temere che per le ex Officine Ansaldo la rinascita possa essersi già conclusa.

Se così fosse, sarebbe davvero un peccato, anche perché le cose fino a questo momento, e sotto la gestione del colosso dell'organizzazione eventi Barley Arts, sono andate più che bene: 100 associazioni hanno organizzato la loro attività nei padiglioni dedicati alle realtà creative, ai concerti e alle esposizioni e laboratori artigianali.

Il tutto è stato premiato da 200mila presenze alle oltre 60 serate di musica dal vivo, appuntamento d'arte, letteratura, teatro, creatività, design. Ma più dei numeri, può rendere l'idea di cosa l'Oca potrebbe significare per la città il fatto di aver reso possibile la nascita delle botteghe di artigiani, che lì hanno messo piede nella speranza che fosse in pianta stabile. E che portano avanti attività che ormai hanno ben poca speranza di sopravvivere in città, come può essere il caso del laboratorio che si occupa della creazione di maschere in cuoio. Tra queste botteghe, gli eventi culturali - come il festival dell'editoria indipendente - e le serate di musica dal vivo, la scomparsa dell'Oca - inoltre a pochi mesi dalla sua nascita - sarebbe davvero una grossa perdita per la città.

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