Gli stranieri? Abbandonano Milano per l'hinterland (proprio come gli italiani)


Il rapporto ISMU di quest'anno ha messo in evidenza un dato molto interessante, che ha suscitato una certa eco nella stampa locale: la proporzione di stranieri residenti a Milano rispetto al numero di quelli che abitano la sua provincia è in costante diminuzione. Ben un terzo nel 2000, si è ridotta infatti solo a un quinto nel 2008, anno in cui per la prima volta la somma delle presenze negli altri comuni (232mila persone) ha sorpassato quelle del capoluogo.

Ciò equivale a dire che i cosiddetti "extracomunitari" sono sempre meno concentrati nel capoluogo e sempre più sparsi nell'hinterland, in particolare nella neonata provincia di Monza e Brianza, che nel 2008 contava ben 74.000 stranieri. Le ragioni di questo ribilanciamento? Il Corriere della Sera ha proposto un'interpretazione:

Chi ha un lavoro fisso, due figli, qualche soldino messo da par­te, emigra. I motivi? Gli stessi degli italiani: fuori città c’è più verde, meno stress, i figli han­no più spazio, eccetera.

Una spiegazione che ha il merito della semplicità, ma che andrebbe indagata a fondo per essere confermata. Voi cosa ne pensate? Vi risulta un trasferimento massiccio di immigrati verso Suburbia?

Foto | Flickr.

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