Tutti i numeri del disastro Aler

I freddi conti: ecco spiegato il buco da 80 milioni di euro

I dati appena forniti dal commissario Lombardi mostrano il disastro del gigante Aler Milano, con quegli 80 milioni di buco finanziario che mettono a rischio tutto.
Ma l'Aler, diciamolo, non stava benissimo già da un po' di tempo: lo raccontano i dati del bilancio del 2011, chiuso con perdite vicino ai 30 milioni di euro, dei quali 26,5 attribuibili alla sola Milano e provincia.
Il tutto senza contare l'Imu come voce di spesa che, nel 2011, è stata di oltre 30 milioni, di cui 17 solo a Milano. Insomma, qualche crepa sul muro Aler si era già vista.

Ma quali sono i veri numeri di Aler? Gli alloggi in tutta la regione Lombardia sono quasi 150mila, secondo i dati aggiornati a febbraio di quest'anno. A Milano e provincia sono quasi 90mila. Circa 44mila vengono gestiti direttamente dall'azienda, pur essendo di altri proprietari, ad esempio i Comuni. Gli alloggi sfitti sono quasi 8mila, di cui oltre 5mila attendono lavori di ristrutturazione per essere nuovamente agibili e quindi assegnabili.

Solo a Milano sono 4600 le case senza inquilini, tre quarti delle quali sono vuote perché non sono in condizione di essere abitate. Nel 2011 il fatturato da canone sociale atteso era di 162,5 milioni di euro, ma quello che effettivamente entrò in cassa fu 128,5 milioni. Sono 34 i milioni mai versati, che corrispondono a una morosità del 13%. Nel 2012 i milioni mancanti erano ben 58: a Milano la morosità ha raggiunto il 27%, uno sproposito. Questa è l'emorragia che sta alla base del crack finanziario dell'azienda delle case popolari, mentre è i continuo aumento (circa duemila all'anno) il numero delle domande per ottenere un alloggio.

Senza contare che avere tanti conflitti aperti con gli inquilini costa, tra cause legali infinite e attività di recupero: nel 2012 sono state aperte 309 nuove pratiche per morosità, a fine anno il numero di pratiche totali aperte superava le 4mila.

Un altro numero che pesa molto è quello dei dipendenti: sono ben 1186, per stipendi pari a oltre 32 milioni di euro l'anno.
Cifre e percentuali che spiegano, tracciano il quadro della situazione e certificano un vero disastro per la nostra città.

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