La crisi e le proteste individuali


Le proteste di piazza solitamente sono collettive, v'è però una ristretta cerchia di persone che scende in piazza da sola con cartelli, slogan e atti simbolici. Proprio pochi giorni fa era uscito un articolo su una signora che protesta da 28 anni davanti alla Casa Bianca contro la guerra.

L'altro giorno in galleria, nell'ottagono, ho trovato un signore con la sua seggiolina, un bel cartellone appeso al collo e l'aria di chi è lì e non ha nessuna intenzione di spostarsi. Il tema della protesta sono le ristrettezze economiche, in particolare le sue dato che sul cartellone fa i conti delle sue entrate e uscite mensili, ma è un discorso che credo valga per molti. Pensione 770 euro, Luce e gas 100 euro, affitto 290€, igiene personale-vestiti-telefono-tv-medicini-tarsu-scarpe ecc. 350 euro. Totale 740 euro, per mangiare 30 euro al mese. Aumento di Berlusconi 84 centesimi al giorno.

Alcuni hanno il coraggio di portare il loro disagio in piazza, ma la maggior parte lo vivono tra le mura domestiche senza dire nulla. Per uno che ha il coraggio di esporsi chissà quanti non riescono a farlo e questa è una situazione drammatica che potrebbe colpire chiunque in qualsiasi momento.

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