Librerie a Milano: continua il piano di salvataggio

Continua il piano di salvataggio delle librerie milanesi. Laddove proprietario degli immobili il Comune garantisce canoni calmierati



In questi ultimi anni sono tante le librerie che hanno dovuto cedere ai ricatti del mercato, il rialzo dei canoni di affitto e vendite sempre più risicate. Tra le tante librerie cadute in "battaglia" ricordiamo la libreria di Porta Romana, la libreria del giallo Sherlockiana e il caso emblematico della libreria Utopia che da Moscova ha traslocato in città Studi proprio per evitare il tracollo.

Il discorso vale anche per altre storiche botteghe, ma il Comune, quando proprietario degli immobili, ha abbassato i canoni di affitto già per le librerie Rizzoli, la storica Bocca e laFeltrinelli in Galleria Vittorio Emanuele.

Ieri è arrivato anche il provvedimento che riduce del 25% il canone di locazione alla Mondadori di piazza Duomo, quella che si trova in via Dogana all'angolo con via Marconi. A breve ci saranno anche cinque nuove aperture in altrettanti spazi comunali concessi a canone agevolato: in vicolo Calusca, via Dogana, via Scaldasole, viale Lombardia e via Lessona. I canoni sono stati determinati con uno sconto del 40% rispetto alle stime di mercato. Così l'assessore al demanio Daniela Benelli:

Da un lato stiamo riducendo i canoni delle attività che già operano negli spazi comunali. Dall'altro stiamo riservando spazi all'apertura di nuove librerie con canoni scontati". La concessione degli spazi alla Mondadori di via Dogana non modificherà la scadenza della concessione (cioè il 2019), ma è stata integrata con una nuova clausola che vieta il cambio di destinazione d'uso e/o merceologica, anche nel caso di cessione d'azienda, di ramo d'azienda e/o in tutte le ipotesi di trasformazione societaria.

  • shares
  • Mail