Sequestrato il cantiere di X Factor dopo i sopralluoghi dell'Asl

Chiusa per gravi mancanze sulla sicurezza. Così l'Asl ha messo i sigilli all'area dove sorgerà il tendone per X Factor

Ancora problemi per la tensostruttura che ospiterà la trasmissione di X Factor, situata a ridosso del parco Lambro. Sin dagli inizia, l'idea di piazzare lì il tendone, tensostruttura da 5.500 mq per 1.500 spettatori e due più piccole per camerini e produzione, non è piaciuta ai residenti, che attraverso il Consiglio di zona 3 hanno espresso perplessità in merito ai livelli di rumorosità, i riflessi sulla viabilità e l'impatto ambientale della struttura temporanea.

Indigeribile, per molti, anche la questione degli alberi da abbattere. Per fare spazio nell'area è iniziato l'abbattimento di alcuni alberi: 124 per i consiglieri di zona, 60 per l'organizzazione dello show, che promette 120 nuovi esemplari da piantumare.

Da ieri è stato chiuso temporaneamente il cantiere ai margini del parco Lambro. Un'ispezione dei vigili ha messo i sigilli alla tensostruttura dove sorgerà il palco di X Factor. Motivi di sicurezza: un impianto elettrico non a norma (privi di messa a terra e di certificazioni di conformità, con cavi scoperti e non protetti), attrezzature di lavoro non sicure, documentazione di cantiere incompleta, oltre a «diffuse carenze in tema di sicurezza sul lavoro».

Accertate infrazioni anche sui mezzi da lavoro: escavatori e persino la motosega. Ora spetterà alle due imprese subappaltatrici e alla capofila correre ai ripari, mettere in sicurezza tutto quanto contestato dall'Asl e chiedere il dissequestro. Il tendone principale doveva essere consegnato il 30 agosto, il via alle riprese del talent a ottobre.

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