Via al recupero dei bagni pubblici di Piazza Oberdan, meraviglia in stile Liberty

il diurno e pronto recupero dopo anni di stallo amministrativo. L'amministrazione ha finalmente deciso di intervenire per riportare a nuova vita i novecento metri quadrati sotterranei ricchi di arredi e maioliche originali e sottoposti al vincolo della soprintendenza ai beni architettonici.


Milano è tristemente nota per abbandonare all’incuria piccoli “gioielli” architettonici: uno di questi, nascosto e sconoscoiuto ai più, è quello dei bagni pubblici di Piazza Oberdan. Sotto Piazza Oberdan (vicino ai Bastioni di Porta Venezia) giace morente l’Albergo Diurno Venezia, ovvero bagni pubblici costruiti nel 1925, su progetto di Marcello Troiani, in un delizioso stile Liberty.

Il Diurno rappresentava un ristoro per i viaggiatori e cittadini milanesi ai quali offriva un servizio completo: vasche, docce, servizi igienici che erano a disposizione di tutti. Nel progetto erano previste 30 cabine da bagno tra comuni e di lusso, una buvette, un’agenzia postale, salette per trattative di affari e attività commerciali.

I bagni hanno continuato a funzionare fino al 1985. A inizio 90 erano rimasti solo due barbieri e un'agenzia di viaggi. L'ultima attività fu quella del barbiere fino al 2005. Da tempo non v'è più nulla. Per rendersi conto dello stato di questo girellino nascosto il video realizzato nel 1994 dagli studenti del centro di formazione per la tecnica cinetelevisiva.

Finalmente qualcosa si muove per riportare in vita questo gioiello abbandonato a se stesso. Il primo passo sarà la pulizia e la sistemazione del salone centrale riaperto al pubblico, in attesa del progetto definitivo per il quale saranno necessari finanziamenti privati. I costi non sono stati ancora valutati, ma la cifra si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di euro.

Dopo il salone centrale lo step successivo sarà quello di avviare un dibattito sul futuro della struttura, per poi arrivare a un bando per il recupero completo e la gestione dei locali, magari in vista di Expo 2015.

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