Milano piange Paolo Rosa anima di Studio Azzurro

Dopo Gabriele Basilico Milano piange un altro grande esponente della cultura. Paolo Rosa è morto improvvisamente a Corfù in Grecia dove si trovava in vacanza.


Avrebbe compiuto 64 anni a settembre. Riminese di nascita, milanese d'adozione, Rosa aveva fondato nel 1982 Studio Azzurro, che lui stesso aveva definito «bottega d'arte contemporanea» insieme a Fabio Cirifino e Leonardo Sangiorgi.

L’Italia perde un pioniere nell’interattività e nel multimediale applicati alla creatività. Rosa era un intellettuale poliedrico, artista visivo, docente - era preside del Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate dell’Accademia di Brera e insegnava anche allo IULM. La sua fama era associata a Studio Azzurro, pioniere in Italia nella videoarte e nelle videoambientazioni interattive.

L'ultimo lavoro alla Biennale di Venezia in corso, nel padiglione che segna il debutto della Santa Sede, è solo l’ultimo – forse mediaticamente uno dei più forti – dei prestigiosi successi di una carriera che ha varcato la soglia dei trent’anni, tra mostre ed allestimenti rivolti al grande pubblico, come Fare gli Italiani – 150 anni di storia italiana in occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia nel 2011 o la retrospettiva su Fabrizio De André voluta dal Palazzo Ducale di Genova del 2008.

A proposito della sua scomparsa, l'ex assessore alla cultura Stefano Boeri ha scritto su Facebook: «È come se, perdendo nel corso di pochi mesi Paolo Rosa e Gabriele Basilico, Milano avesse perso i suoi occhi sul mondo».

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