Milano è sempre più una città d'arte

Agosto da tutto esaurito nei musei milanesi. Premiate le politiche di marketing dei gestori per attirare sempre più pubblico, soprattutto straniero.

I musei cittadini piacciono sempre di più a milanesi e turisti almeno secondo i dati di questo mese di agosto, che parlano chiaro: venti per cento di visitatori in più rispetto allo scorso anno alla Pinacoteca di Brera, quindici al Poldi Pezzoli, oltre il dieci a Palazzo Reale e il diciotto per cento in più al Museo della Scienza.

Se il successo dei musei civici (oltre 13mila visitatori ad agosto, il 30% in più rispetto al 2012) è sicuramente spiegabile dalla gratuità dell'ingresso, per quelli a pagamento le motivazioni sono ovviamente diverse. In primis l'aumento dei turisti in città (circa il cinque per cento) e la maggiore presenza di milanesi che hanno dovuto rinunciare alle vacanze. In più cominciano a dare i primi frutti le politiche di marketing dei gestori con aperitivi, concerti, mostre create apposta per una determinata fetta di pubblico e aperture prolungate.

Politiche che attirano il pubblico che, comunque, dimostra di amare l'arte, di averne voglia, a prescindere dal prezzo. A Brera raccontano che ad agosto era un'ecatombe. Non veniva nessuno. Questo mese si è registrata una media di duecento ingressi giornalieri, con picchi stellari per la giornata di Ferragosto.

Soddisfazione arriva anche dalla Triennale: qui tra aperitivi e concerti si è registrato almeno il 30% in più di visite, con tantissima presenza straniera.
Solito grande successo, infine, sia per le Terrazze del Duomo che per il Cenacolo.

E se Milano, all'improvviso, si scoprisse davvero una città d'arte?

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