Mom viale Montenero: Movida Educata, arriva la mail del Comune per i suggerimenti

movidda mom

Una mail per inviare suggerimenti al Comune su come far convivere movida notturna e residenti? Tutto vero. Intanto la saga del Mom di viale Montenero prosegue, con l'ennesimo capitolo di una storia infinita: l'ultimo, si chiama coprifuoco.

Non ci sono mezzi termini per definire quello che è stato deciso ieri in ossequio alle richieste del Commissariato di zona. Tutti chiusi alle 22, Mom compreso. E' quanto è stato deciso per scongiurare una situazione analoga a quella che si era presentata settimana scorsa, con la celere in tenuta antisommossa e manifestanti antirencinzione sul piede di guerra.

Uno degli altri locali che hanno ricevuto la richiesta di abbassare la serranda è l’Hop, in viale Regina Margherita. L'idea fa molto militarizzazione da Sud America e non scongiurerà, secondo un comune parere, l'affluenza di giovani, men che meno la presenza degli abusivi che si sentiranno maggiormente legittimati a vendere più birre. Intanto arriva la mail... se ne parla dopo il salto.

Una situazione spinosa dunque, il cui epilogo dovrebbe risolversi con la famigerata cancellata, pronta entro i primi di maggio (incredibile come i lavori procedano così spediti: anche 14 ore la giorno si lavora, probabilmente un record).

E il dialogo? La parola magica che dovrebbe tendere una mano al buonsenso? Se ne parla. Si dovrebbe trovare "una quadratura del cerchio che permetta di bersi una birra all’aperto, consentendo ai residenti di non vivere una vita perennemente strafatti di Tavor", parafrasando Gabriele. Un'apertura in tal senso arriva dall’assessore ai Giovani, Alan Rizzi che ha lanciato l’indirizzo e-mail

giovani.movidaeducata@comune.milano.it a cui chiunque può inviare suggerimenti su come fare convivere il diritto a uscire la sera con quello di chi abita nelle zone della movida. "Le idee dei giovani - dice Rizzi - saranno parte fondamentale del percorso per la programmazione del divertimento serale, nel rispetto delle esigenze di quiete dei residenti". Ma il divertimento serale non è una manifestazione spontanea di aggregazione? E' possibile parlare davvero di "programmare la movida"?

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