Expo 2015: per la nuova mascotte sfida tra Disney, Rai e De Agostini

Tra quindici giorni il vincitore. Per scegliere il protagonista del merchandising legato all'esposizione universale saranno valutati prima gli aspetti creativi e in secondo luogo quelli economici.

L'Expo 2015 inizia a concentrare la propria attenzione anche sugli aspetti secondari, segno che ormai si è alle prese con lo sprint finale. Stiamo parlando dell'ideazione e creazione della mascotte dell'esposizione universale e di tutto il materiale di merchandising che le ruoterà attorno, mascotte che sarà affidata alle mani di una tra queste tre case: Rai, Disney e De Agostini.

Nomi grossi che speriamo sappiano evitare alcuni errori del passato fatti in terra italica in occasione di grandi eventi, uno tra tutti Italia '90. Le buste contenenti le prime proposte (creative ed economiche) dei tre colossi sono state aperte ieri pomeriggio, ma per conoscere il vincitore bisognerà attendere ancora una quindicina di giorni. I criteri per decidere a chi sarà affidato un aspetto dell'Expo dal quale ci si aspetta di incassare 25 milioni di euro saranno innanzitutto creativi: si valuteranno prima i bozzetti e le idee che riguardano il personaggio, e solo secondariamente l'aspetto economico.

La cosa fondamentale è che la mascotte "interpreti e sappia raccontare i valori e i temi dell'Expo. Decisiva sarà la sua capacità di declinare e comunicare questi contenuti attraverso i diversi mezzi", ha spiegato Piero Galli, manager con il compito di sovrintendere alla gestione dell'evento. La mascotte comparirà ovviamente su tutto ciò che sarà legato all'Expo, sarà la protagonista degli spot televisivi e comparirà su penne, magliette, giocattoli, videogiochi, applicazione per smartphone, articoli per la casa e chi ne ha più ne metta.

E il tutto dovrà essere pronto entro il 15 gennaio 2015 (ma si spera anche prima), in modo da avere il tempo di far conoscere la mascotte e mettere in cantiere numerose storie a fumetti e cartoni animati che raccontino il tema al centro dell'esposizione, l'alimentazione. Una caratteristica che, a intuito, sembra favorire Disney.

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