Villa Litta di Affori: via al restauro

Un nuovo tetto e nuove funzioni (mostre, eventi e matrimoni). Dopo anni di degrado, l'ex residenza nobiliare potrebbe risorgere.

Buone notizie per la Villa Litta di Affori, uno dei tanti luoghi abbandonati (o semi-abbandonati) di Milano. Entro breve cominceranno i restauri più urgenti e l'ex residenza nobiliare sarà anche dotata di un nuovo tetto. Il progetto preliminare verrà presentato lunedì, in giunta, e si chiederà di trovare 2,3 milioni di euro per "valorizzare i luoghi storici della periferia".

Due gli obiettivi: rifare, appunto, il tetto per eliminare le infiltrazioni e soprattutto rimettere in sesto il piano terra, ormai da dieci anni abbandonato al più totale degrado. Da quando non c'è più il Sert e non c'è più l'ufficio anagrafe - resta invece attiva la biblioteca - l'area, per non parlare della facciata, è vittima di numerosi atti di vandalismo: vetri sfondati, tag in ogni dove e persiane rotte.

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Ma come utilizzare questo spazio? Si pensa a eventi socio-culturali, concerti, mostre, conferenze e celebrazioni di matrimoni civili. Una sala polifunzionale, quindi, che ridia vita a un luogo che fu frequentato da personaggi come Alessandro Manzoni, il pittore Hayez e il conte Silva.

In tutto questo, la biblioteca sarà sicuramente mantenuta e la speranza è che il progetto non cada nel vuoto - di questi tempi anche reperire due milioni di euro è impresa non facile - e che in tempi brevi venga lanciato il bando.

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