Fuorisalone, Milano fuori di testa: foto e reportage


Che sia la settimana più golosa dell’anno è fuor dubbio. Gli eventi si susseguono vorticosi e un bacino composto da designer, creativi, fannulloni e night victim non aspettano altro: il FuoriSalone. C’è spazio per tutti, o quasi. La frenesia dell’onnipresenza è la necessità di vedere tutto; tutto deve essere sublimato dalla frase “Io c’ero”. Esserci, presenziare alle inaugurazioni, alle feste, agli eventi irrinunciabili del Fuorisalone è un do ut des per l’urban mover, colui che si muove da un evento all’altro.

Così il cronista inizia un pellegrinaggio confuso nell’epicentro del divertimento: zona Tortona. Sembra di essere a qualche feria spagnola, con la gente per le strade che ride, beve e si diverte. Fortunatamente l’isola pedonale è arrivata in soccorso, ma non è bastata. Il pont de fer che attraversa la ferrovia in Porta Genova in alcuni momenti della serata è stato bloccato da un fiumana di gente incredibile. Inutile dire che una folla di tali proporzioni che si riversa a Milano è qualcosa di assolutamente confortante.

La serata del cronista inizia al That’s Design, evento dedicato alle giovani scuole internazionali di design. Uno spazio che rispetto agli anni scorsi ha subito un ridimensionamento. Ci accoglie l'aperitivo dello sponsor. Dentro affollatissimo da giovani creativi di diversa specie. Dopo aver constatato che la creatività delle idee e degli oggetti in mostra non ha un effetto così dirompente su di noi, ci dirigiamo verso l’esposizione di 4 piani al design hotel Nhow. Luci, light design, Balle dipinte, mobili e bizzarrie varie da visitare con riserva. La seconda parte del reportage domenica, perchè non tutto quello che era visitabile è stato visitato, ma tutto quello che era bevibile è stato bevuto.

La gallery dopo il salto

fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone
fuorisalone

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: