Myplace: il Fuorisalone si sposta in casa

via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati

In “Neoproletariato”, già citato in occasione di un reportage sul primo giorno del Salone del Mobile, Tommaso Labranca descrive splendidamente l'anima festaiola di Milano, la spasmodica ricerca di esposizioni, cocktails, inviti per entrare nel posto giusto, eventi dei quali il meglio sta nell'essere ammessi all'ingresso, perché dentro non c'è niente.


L'unica differenza recita: “qui è l'evento, lì no” Una differenza cibo fondamentale per i neoproletari a caccia di pluscool.

Talvolta il successo dei luoghi sta nella coda all'ingresso; la coda rappresenta la “realizzazione del sogno del neoproletariato” e , nello stesso tempo, come scrive il blogger BuckNasty.


In una scena dove marchi e simboli sono stati eliminati ed è impossibile notare immediatamente quanto hai speso per cosa e dove, la fila è diventato il nuovo status symbol tramite cui generare invidia sociale.

E così tra code e party by invitation dove dentro il nulla regna incontrastato, tra interni in cui l'assalto alle tartine (qua si chiamano food & beverage) ricorda la manzoniana lotta per il pane, c'è una terza via, più interessante, il passaggio successivo alla loftizzazione delle fabbriche di questa zona: la museizzazione degli appartamenti. In via Tortona 2 c'è My Place. 100 metri quadri inaspettati, in un bell'appartamento al terzo piano. In strada, sul portone d'ingresso, un foglio indica il numero di citofono e cosa annunciare per farsi aprire.

via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati

via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati

All'interno della casa istallazioni o opere di giovani creativi milanesi sconosciuti o poco più, provenienti dal mondo della street art, del marketing, del design, tutti vogliosi di far conoscere i loro disegni, fotomontaggi, mini-istallazioni domestiche, di sentirsi veramente underground, di vedere il loro nome echeggiare sul sito di Exibart e raccontarsi l'indomani su facebook.

Queste opere sono esposte ovunque, persino nel bagno. Nella vasca ricolma di liquido blu delle letterine compongono la scritta LOVE. È una istallazione di Guildor, ideatore di questa iniziativa, a cui farei volentieri qualche domanda se solo sapessi chi è e dove si trova all'interno della casa. Oltre a lui Zibe, Ufo05, Stefano e tanti altri che stanno in cucina a stappare birre.

via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati
via tortona 2, My place. 100 m2 inaspettati

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