Irpef Milano: una stangata da 110 milioni

Soglia di esenzione dimezzata e tassazione allo 0,8% per tutti. Come si calcola l'addizionale Irpef per il 2014.

La si attendeva da mesi, si sapeva che sarebbe arrivata, e infatti entro fine settembre la stangata sull'addizionale Irpef a Milano arriverà, assieme ad altri aumenti riguardanti Atm, treni e servizi vari. Il tutto, ovviamente, ha lo scopo di far quadrare i conti del bilancio comunale, alle prese con una voragine da colmare in qualunque modo.

Punto fondamentale sarà proprio l'Irpef, che sarà inserita in bilancio questo venerdì per poi arrivare al voto entro novembre. L'addizionale sarà rivista al rialzo fino a toccare i massimi per tutte le fasce, mentre la soglia di esenzione sarà dimezzata. Il Comune spera di ricavare da tutto questo 110 milioni di euro, visto che - secondo alcuni calcoli - coloro che l'Irpef dovranno pagarla a partire dal 2014 triplicheranno.

Cosa cambia? Se fino al 2013 a pagare erano solo i contribuenti con redditi superiori ai 33.500 euro, ora questa soglia viene letteralmente abbattuta: si scende a 15mila euro di reddito annuale minimo per poter essere esentati dal pagamento. Ma non solo, se prima l'Irpef era progressiva e incideva dallo 0,3 allo 0,7% a seconda delle fasce di reddito, adesso viene uniformata al rialzo per tutti coloro che la pagheranno, arrivando allo 0,8%.

E così, se fino a oggi erano 225mila i contribuenti costretti a pagare l'imposta, ora saliranno a 600mila (su 900mila contribuenti totali). Pagheranno più persone, e pagheranno di più: chi ha un reddito da 35mila euro dovrà versare 280 euro (prima erano 100); chi guadagna 56mila euro arriverà a 448 euro invece di 185 (insomma, prendete il vostro reddito - se superiore a 15mila euro - e calcolate lo 0,8%).

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