Punti Nascita a Milano: che cosa cambia

La futura mamma sarà sempre seguita in un unico posto, dai primi esami fino al parto. E la priorità dei pazienti sarà decisa in base alla residenza, in modo che tutti si rivolgano all'ospedale più vicino a casa (una cosa che, di fatto, avveniva già nell'80% dei casi). A dare il via ai cambiamenti - con l'obiettivo di semplificare la vita alle future mamme - è l'Asl Città di Milano.

Esami, visite, ecografie e parto: non ci sarà più il rischio di correre da un posto all'altro o di non trovare posto nella struttura più vicina. Ma questa "unificazione" riguarda anche il protocollo che i vari ospedali dovranno seguire: ci sarà infatti un protocollo unico che prevederà lo stesso numero di esami e visite in tutti gli ospedali. Idem per i corsi preparto, che dovranno essere organizzati da tutti e 29 i consultori pubblici, con cadenza regolare e programmi uguali per tutti. Il che dovrebbe portare a un aumento dell'offerta attorno al 20%.

Uniformate secondo la stessa logica anche visite ed esami: 3 ecografie, cinque controlli ostetrici e diagnosi prenatale prima del controllo in ospedale alla 38° settimana. Questo, ovviamente, solo nel caso in cui tutti fili liscio: se c'è bisogno di esami supplementari le strutture di riferimento saranno comunque quelle del Buzzi o della Mangiagalli.

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