Il piano industriale di Atm in vista di Expo

Atm ha varato il piano industriale triennale 2013-2015 per il quale sono previsti in totale 524 milioni di euro di investimenti: arriveranno 250 nuovi autobus e 36 nuovi treni della metropolitana.

Tra due anni, sui mezzi pubblici milanesi, viaggeranno mezzo milione di passeggeri in più rispetto a oggi. Si tratta di un incremento di quasi il 50% in più rispetto alla situazione attuale.
Atm, dunque, deve prepararsi per tempo e, attraverso il piano industriale valido dal 2013 al 2015, deve mettere nero su bianco quali saranno gli investimenti su mezzi e tecnologie. Ovviamente dovrà tenere d'occhio anche le spese, in una situazione economica certamente non felice.

Quest'anno verranno investiti, in totale, 165 milioni, altri 186 il prossimo anno e altri 173 nell'anno di Expo. Complessivamente si parla di 524 milioni di euro. Trentacinque milioni verranno spesi per l'acquisto di 160 nuovi autobus di nuovissima generazione e altri 215 milioni per 36 convogli della metropolitana.
Solo il 10% di queste cifre arriverà dalle casse di Palazzo Marino, il resto sarà autofinanziamento.

Ogni giorno vengono trasportati 2 milioni e 400mila passeggeri complessivamente, attraverso cinque linee metropolitane, 107 di autobus e 19 linee tramviarie: ci sarà poi l'investimento per abbandonare il vecchio biglietto cartaceo, in favore del tesserino elettronico.
Insomma, Expo 2015 sarà una sfida anche per i trasporti urbani che dovranno un notevole aumento di viaggiatori. Si prevede un milione e 700mila passeggeri sulle linee del metro: apriranno nuove stazioni sulla Linea 5, in particolare Garibaldi dove ci sarà l'interscambio con la Linea verde e le ferrovie. Due stazioni sulla quattro (Linate e Forlanini) e, forse, verrà completato il prolungamento della Linea 1 a Monza-Bettola.
Verranno costruiti anche nuovi depositi per la custodia dei treni nelle ore notturne.

Atm, inoltre, si candiderebbe anche per la gestione del passante ferroviario, prendendo il posto di Trenord. La fusione tra le due società resta un obiettivo, ma forse più lontano nel tempo.

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