L’arredo urbano di Milano, la città sciatta: seconda parte, archetti e barriere


Se le strade milanesi non sono un modello di armoniosa eleganza, questo è dovuto anche ai dettagli del suo arredo urbano: tutto un caotico accumulare ed accostare stili diversi, senza il benché minimo senso apparente.

Dopo la puntata di martedì, dedicata ai paletti anti-parcheggio, veniamo oggi ad un altro cas de figure: gli archetti, che si distinguono dai loro fratelli maggiori per il fatto che permettono di legare biciclette e motocicli.

Ne esistono due varietà principali: quelli gialli, più sottili ed arrotondati, e quelli metallizzati (presubilmente parenti stretti dei paletti silver di cui abbiamo parlato ieri). Questi due tipi vengono spesso accostati gli uni agli altri, e non è raro il caso che vengano inseriti per sostituzione archetti di un tipo all’interno di serie dell’altro.

Arredo urbano a Milano: gli archetti anti-parcheggio Arredo urbano a Milano: gli archetti anti-parcheggio Arredo urbano a Milano: gli archetti anti-parcheggio
Arredo urbano a Milano: gli archetti anti-parcheggio Arredo urbano a Milano: gli archetti anti-parcheggio Arredo urbano a Milano: gli archetti anti-parcheggio

Esiste poi un terzo tipo, più raro, che costituisce semplicemente una variante più grande e squadrata degli archetti metallizzati: lo si può osservare ad esempio in Piazzale Loreto e a Porta Romana. Una quarta varietà, completamente arrugginita, non è in realtà altro che l’effetto dell’usura del tempo sugli archetti gialli del primo tipo.

Ci sono poi le barriere anti-attraversamento, parenti strette degli archetti. Nel loro caso alle due specie principali (gialla-arrugginita e metallizzata) si aggiungono quelle delle nuove e vecchie linee tramviarie, che ovviamente non potevano che essere differenti dalle precedenti e tra di loro, contribuendo al caos generale.

Esistono poi altri tipi più rari, come una variante metallizzata diffusa in zona Centrale – Repubblica, e un tipo cui abbiamo già dedicato molti post, a causa della sua potenziale pericolosità quando viene danneggiato.

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Arredo urbano a Milano: gli archetti anti-parcheggio

Vale la pena di notare poi come a volte la funzione di contrastare il parcheggio sul marciapiede venga assegnata non ai tradizionali archetti e paletti, ma a stratagemmi alternativi come la posa di “panettoni” o la creazione di “doppi marciapiedi”, come avvenuto in Via Paolo Sarpi dopo la ZTL.

Arredo urbano a Milano: gli archetti anti-parcheggio Arredo urbano a Milano: gli archetti anti-parcheggio

Soluzioni del tutto anti-estetiche in sé, che fanno quello che possono per contribuire all’ineleganza della nostra povera città. Vittima del succedersi di tecnici ed assessori, ognuno con una sua precisa idea di cosa è “bello”, ognuno a quanto pare privo del potere o delle risorse necessarie a dotare Milano di un arredo urbano un po’ meno caotico e brutto.

C'è poi un'altra ipotesi, più maliziosa, suggerita dal nostro fedele utente Proust in occasione del post precedente:

l’arredo urbano non è fatto tutto nel medesimo momento, negli anni si fa una zona e poi un’altra, ma negli anni cambiano anche gli assessori, cambiando gli assessori cambiano anche i parenti/amici che producono paletti…

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