Recensione: I Chiostri di San Barnaba, l'oasi di relax nei chiostri dell'Umanitaria



A volte Milano ti stupisce. Nella metropoli del glamour imperante esistono delle oasi di pace e tranquillità misconosciute ai più. Una di queste è la sede dell'Umanitaria. Ovviamente se frequentate la sede dell'Associazione culturale sapete bene di cosa sto parlando. Se invece non frequentate i corsi, i dibattiti e le proiezioni cinematografiche estive, siete in tempo per entrare dentro il primo chiostro, ma per bere qualcosa.

I Chiostri di San Barnaba è una location tra il sacrale e l'oasi, circondati dal verde di due grandi alberi, una piccola fontana e alcune statue (una dal titolo alquanto attuale: I Migranti). Tavoli, divani, la luce fioca delle candele e il silenzio. Una pace monacale, non a caso, essendo la struttura l'ex monastero dell’Ordine di S.Barnaba.

Ora nei chiostri non c'è più spazio per il sacro, ma solo per il profano; è la riconversione postmoderna. Ci si sollazza: si beve e si mangia su prenotazione per gruppi sopra le sei persone dalle 18 alle 22. Ben fatti i drink e discreto il buffet dell'happy hour (a 7 euro). Con l'estate capita di imbattersi in concertini jazz e reading letterari. Ultima nota positiva per la gestione: giovane, disponibile e simpatica.

I Chiostri di San Barnaba
Via San Barnaba, 48
Tel.: 02 5466494

Chiostri di San Barnaba


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