Nasce la zona 30 per tutelare la Milano Romana

Da novembre parte la Zona 30 nel centro storico di Milano per tutelare pedoni e incentivare il turismo


Il centro storico di Milano è un dedalo di viuzze strette e piazzette incastonate tra macchine (vedi via Mentana). In pochi ci si avventurano, se non per attraversarlo per sfrecciare da un punto all'altro, tra Sant'Ambrogio, corso Magenta, il Carrobbio e via Torino. Il centro storico, di rigore, dovrebbe essere pedonale, ma non a Milano, non in questa parte di città, misconosciuta a turisti e milanesi.

La riforma 30 pianificata dal Comune, già condivisa con la Soprintendenza e il parlamentino di Zona, punta a risolvere due priorità. La prima è un'urgenza di carattere viabilistico: ridurre rumore e inquinanti; tutelare i pedoni. La seconda è culturale: proteggere dal traffico la "Milano romana" per "valorizzare il patrimonio storico-artistico ed esaltarne la vocazione turistica".

Tutto deciso: l'istituzione del limite di velocità a 30 chilometri orari parte da novembre. A seguire: la revisione dei sensi di marcia, la riduzione dei posti auto e il restyling di piazza Mentana. Poi saranno razionalizzati alcune problematiche evidenti. L'imbuto di via Cappuccio, una strada stretta, con marciapiedi di sezione ridotta. Verrà pedonalizzato l'ultimo tratto e sarà invertito il senso di marcia nel resto della via.

L'operazione "Milano Romana" è quindi ufficialmente partita. A ottobre il restauro delle due torri e delle mura antiche del Museo archeologico (intervento da un milione e cento mila euro finanziato da Comune e Regione). Manutenzione straordinaria della torre Gorani e una piazzetta pedonale affacciata sui mosaici romani.

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