Pass per la sosta: reso noto l'elenco dei possessori, ma i politici non rinunciano

Sono stati resi noti i nomi dei possessori dei pass sosta: privilegio o vera necessità?

Alla fine i nomi dei possessori dei pass sosta sono stati resi noti, e molti consiglieri comunali hanno già fatto sapere che non intendono rinunciarvi, perchè "è un aiuto per svolgere l'attività".

Facciamo prima a contare chi non ce l'ha: si tratta di Marco Cappato (Radicali), Mattia Calise (M5S), Marco Cormio e Alessandro Giungi del Pd (consigliere al posto di Carmela Rozza, diventata assessore). Riccardo De Corato (FdI) non ha quello da consigliere comunale, ma ha un pass grazie alla Regione.

Per quanto riguarda ancora la categoria 'politica', dal Comune al Parlamento - anche Europeo - i pass sono 187: 4 assessori a Palazzo Marino (Filippo Del Corno, Marco Granelli, Pierfrancesco Maran e Carmela Rozza), 45 solo per la Provincia di Milano, 22 per i deputati - Senato, Camera e Parlamento Europeo -, 9 per gli assessori regionali e 60 per i consiglieri regionali. Venti le rinunce in Regione, tra cui Roberto Maroni, Agostino Alloni, Rocco D’Avolio, Sara Valmaggi, Umberto Ambrosoli, Silvana Carcano e gli altri grillini.

Il sindaco Giuliano Pisapia, secondo quanto riportato da Repubblica, ha mantenuto di fatto la possibilità per i politici in carica di richiederlo, ma il Consiglio ha chiesto alla giunta la facoltà di decidere, di volta in volta, sui richiedenti che ricoprono cariche istituzionali.

Ci sono poi i pass destinati ad enti pubblici, uffici tecnici (tra Comune e partecipate ci sono 635 pass), uffici giudiziari, sanità e (39) giornalisti.

Insomma, il numero è sì sceso dopo la prima riforma del Comune (1.574), ma soltanto di circa 200 unità. Al di là di chi ne ha davvero bisogno per motivi di servizio, sembrano ancora un po' troppi.

Tagliati i pass per la sosta a Milano: ma il Comune non divulga i nomi dei possessori

Una 'buona' notizia: il Comune di Milano ha tagliato il numero dei pass per la sosta, validi in tutta la città e distribuiti in passato grossomodo a tutta una serie di categorie professionali (come politici, giornalisti, funzionari). Ma, se l'ultima volta avevamo a disposizione un bell'elenco per scoprire chi a Milano possedeva il prezioso permesso, non lo avremo più da ora in poi.

Il consigliere comunale Marco Cappato ha fatto richiesta agli uffici comunali per avere accesso agli atti:

"Ora è arrivata la riforma e nel nuovo elenco non sono più indicati i nomi dei beneficiari del pass. Non troverete più il nome, ma la dicitura 'deputato', non più il nome del giornalista, ma solo il nome della testata, non più il nome del funzionario, ma il nome della direzione generale al quale appartiene"

Palazzo Marino ha reso i 1.574 nominativi top secret - prima erano 1764 -: si sa soltanto che 568 appartengono al Comune e agli uffici tecnici, 78 a Metropolitana milanese, 29 ad Atm, 80 a consiglieri regionali, 42 a consiglieri comunali e 47 a consiglieri provinciali. Solo all'Inps il numero dei pass concessi è cresciuto di dieci unità, da 90 a 100. Sono invece 23 i pass in meno per i parlamentari.

L'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, ha spiegato:

"Abbiamo tolto discrezionalità agli uffici e la possibilità ai politici di intercedere per far ottenere il pass, sulle corsie li abbiamo ridotti drasticamente anche inimicandoci persone che ne avevano diritto. (La sosta ndr) segue le stesse regole, sono riservati esclusivamente alle istituzioni. E la stragrande maggioranza di chi ce l'ha è personale di servizio che opera sul territorio: il problema non è pubblicare i nomi ma dimostrare che si riduce il numero distinguendo tra chi ne ha bisogno e chi l'aveva solo come privilegio"

Sulla questione del nome, gli uffici hanno replicato:

"I contrassegni vengono rilasciati per esigenze di servizio che spesso presuppongono l'utilizzo a rotazione del personale e pertanto non sempre è conoscibile il dato relativo al singolo soggetto che dispone del contrassegno"

Via | Repubblica

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