Basta alle nudità in giro per Milano


No, non sto parlando di transessuali mezzi nudi al ciglio della strada, prostitute con le tette di fuori o gente che apre l'impermeabile per mostrare il coso alle ragazze. La nudità di cui si parla sono i torsi nudi della gente che non ne può più dal caldo e si rinfresca alle fontane.

La nostra brillante giunta, dopo i cancelli e le ordinanze degli ultimi mesi, trova un nuovo fondamentale divieto da estrarre dal cappello. Il divieto di togliersi la maglietta quando fa caldo e di rinfrescarsi alle fontane cittadine. Riprendo da Repubblica.it:

Uno spettacolo a cui Mariolina Moioli, assessore alle Politiche sociali del Comune, dice basta: «Chi fa sfoggio di nudità nelle zone di interesse storico, artistico o religioso non rispetta il prossimo — dice — per ristabilire il decoro servono regole certe». Le fa eco il vicesindaco, Riccardo De Corato: «Capisco che l’afa possa essere un problema, ma la città non è una spiaggia. Discuteremo con il sindaco per trovare una soluzione»

La dichiarazione migliore però è quella dell'assessore Massimiliano Orsatti, sempre da Repubblica:

«Milano fa dell’eleganza e dello stile una delle sue bandiere, le pance al vento in centro non sono un bel biglietto da visita»

Foto | Flickr

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