Tagli al bilancio: sforbiciata ai corsi di inglese ai vigili

La formazione verrà garantita soltanto a chi dovrà fronteggiare i turisti. I sindacati: "Milano perderà la faccia". Anche perché la città dovrà prepararsi a ricevere i milioni di visitatori attesi per l'Expo del 2015


Torna in mente la scena di Totò che chiede indicazioni a un ghisa in piazza Duomo. L'inglese allora non era contemplato in società. Oggi la situazione è cambiata radicalmente con i turisti che arrivano a frotte in città e soprattutto in vista di Expo. Il vigile urbano dovrebbe conoscere l'inglese. Dovrebbe, almeno. Due anni fa un'inchiesta di Repubblica svelò la scarsa propensione dei vigili milanesi all'utilizzo dell'inglese.

Da allora il Comune era corso ai ripari istituendo per i ghisa corsi di inglese. In tempi di spending review, il comune ha deciso di tagliare sui corsi, prima concessi a tutti quelli che ne facevano richiesta (in orario di lavoro), oggi solo i vigili che con più probabilità avranno a che fare con i turisti e solo nel caso in cui siano completamente a digiuno di inglese.

I sindacati dei ghisa fanno barricate: "tagliare sulla formazione in inglese ora che ci si avvicina a Expo è inammissibile, visto che tutti i vigili potranno trovarsi a dovere parlare con visitatori giunti da ogni parte del mondo". E inoltre "va perso l’investimento fatto lo scorso anno: molti vigili hanno partecipato ai primi moduli di apprendimento ma non avranno modo di completare i corsi".

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