L'Inter diventa indonesiana, a Thohir il 70% della società

Dopo 18 anni Moratti cede l'Inter: "Dispiace sempre quando cambia qualcosa. Da una parte c'è ovviamente l'amore per tutto questo e dall'altra il sollievo per aver messo in mani buone la società"

C'è un po' di tutto nei 18 anni in cui Massimo Moratti ha guidato l'Inter, raccogliendo 16 trofei fra cui spicca il triplete e soprattutto la Champions League del 2010, riscatto morale e sportivo che in qualche modo ha chiuso il cerchio con la Grande Inter del padre Angelo (7 trofei, ma due coppe dei Campioni e due Intercontinentali), a cui il petroliere si è ispirato non appena acquistò il club nel 1995.
Ieri pomeriggio la cessione del pacchetto di maggioranza a Erick Thohir: passaggio storico per un club che il 22 maggio 2010 aveva coronato la sua stagione perfetta. Perfetto come era per la panchina dell'Inter Josè Mourinho, l'allenatore più amato dal presidente fra i 19 che si sono avvicendati.

Ma chi è davvero Erick Thohir? A soli 43 anni il magnate indonesiano è uno dei proprietari dei Philadelphia 76ers, squadra della Nba, ed è presidente della Federbasket indonesiana e della federazione pallacanestro del Sud-Est asiatico, nonché di un paio di club del suo paese. Erick si interessa anche di editoria, campo nel quale dal 1993 ha iniziato a costruire la sua fortuna, stimata in circa 25 miliardi di dollari, creando il Mahaka Group: grazie ad esso Thohir possiede svariate emittenti radiofoniche, televisioni e giornali e nel 2011 è diventato proprietario del quotidiano indonesiano Republika (il più importante del paese) e della televisione JakTV. Nel suo curriculum figurano anche una laurea in economia ed un master alla National University di Los Angeles. Sposato e padre di quattro figli Erick si dichiara islamico moderato e ha maturato negli anni una grande passione per il calcio.

E i tifosi? I tempi biblici della trattativa hanno aiutato a metabolizzare la rivoluzione in vista, ma il colpo è comunque duro da assorbire. I dubbi non mancano: questo Thohir ci tiene davvero alla nostra squadra? È un progetto a lungo termine o si stuferà in pochi mesi?
Per ora, c'è solo un modo di rispondere ai legittimi interrogativi dei fan bauscia: fidarsi del presidente Moratti che tale rimarrà almeno per i prossimi mesi.

L'ex ministro Ignazio La Russa abbozza con un velo d'amarezza:

Se a lui va bene allora va bene anche a me: ci ha parlato per mesi, si sono visti più volte, evidentemente lo ha convinto. In linea di principio sono contrario alla cessione di società italiane a investitori stranieri, ma credo che Moratti abbia portato la croce pure troppo: è un gesto di amore autentico per l'Inter, l'unico modo, secondo lui, di continuare a vederla primeggiare in Italia e in Europa

Attraverso Twitter parla il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, tifoso interista e amico del presidente Massimo Moratti:

Moratti ha riportato l'Inter ai massimi livelli mondiali. L’amico Massimo rimarrà comunque in questa famiglia: non c’è Inter senza di lui

Il noto presentatore Paolo Bonolis commenta così il passaggio all'indonesiano:

L'epopea Inter prosegue, e ora diventa epica. Moratti ha investito su Thohir, un uomo che vuole vendere il marchio Inter in tutto il mondo. Moratti ha operato in maniera oculata, non a caso ci ha messo tempo per definire la cessione. Il patron ha messo delle postille per garanzie e progetto futuro, non voleva solo ottenere denaro. Thohir vuole Moratti accanto a sé, e il presidente sa che nel calcio per rimanere ad alti livelli serve liquidità. Lui ha fatto a malincuore quello che un padre fa per un figlio, per dargli maggiori possibilità di crescita.

Un altro cuore nerazzurro è Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale lombardo:

Sono lieto che la vicenda si sia conclusa positivamente. Ora spero si trovino le risorse per riportare l’inter al rango che le spetta, cioè tra i più importanti club europei. Spero che la nuova proprietà possa avere la stessa passione per i colori nerazzurri e la stessa dedizione che ha avuto la famiglia Moratti, a cui tutti noi tifosi interisti dobbiamo essere riconoscenti

Da tifoso della Juve, ma anche da ex giocatore nerazzurro Pietro Anastasi vede nella cessione dell'Inter a Thohir un segno negativo dei tempi

È un fatto che fa riflettere. Se fossi stato interista non l'avrei accettato di buon grado. Moratti rappresenta la storia dell'Inter, come la dinastia Agnelli quella della Juve. Non so se l'Inter potrà tornare subito ai vertici del calcio italiano. Nel calcio può succedere di tutto, ma credo che Thohir avrà comunque bisogno di un po' di tempo per conoscere bene il calcio italiano

Insomma, i tifosi attendono e guardano un po' con diffidenza l'arrivo del nuovo magnate. I dubbi sono tante, le speranze tantissime. Che non sia solo un fuoco di paglia.

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