Expo 2015: arriva il canale della Rai. Ma la sede è a Roma

Le scelte incomprensibili della televisione di stato e il mancato rilancio della sede di Corso Sempione.

L'Expo 2015 avrà un canale tv tutto suo, prodotto dalla Rai, che proverà a dare vita a qualcosa di innovativo come una multipiattaforma con contenuti da diffondere attraverso tv, radio e Internet. E però tutto questo si farà da Roma. Com'è possibile? Per quale ragione un evento che coinvolgerà anche l'intero paese, ma che ha come centro Milano, deve essere seguito da un centro di produzione della Capitale? Tanto più che in città c'è la sede della Rai di Corso Sempione di cui da anni si sta aspettando il rilancio più volte promesso.

A fine luglio il contratto per questo canale tv è stato firmato, un accordo da 5 milioni di euro per seguire la preparazione dell’evento con approfondimenti, minifiction, giochi e persino applicazioni per smartphone. Che la Rai abbia la carica innovativa e le competenze necessarie per creare qualcosa che non sia stantìo è dubbio, se poi ancora prima di cominciare si prendono scelte all'insegna del centralismo e a scapito della funzionalità, di sicuro non si sta iniziando con il piede giusto.

A farsi carico di questa problematica è stata per prima Sel, con il consigliere comunale Luca Gibillini, ma adesso la faccenda si sta spostando sul fronte leghista: Matteo Salvini ha organizzato ieri un sit in di protesta davanti alla Rai di Corso Sempione (una cinquantina le persone presenti) che ha subito ottenuto l'appoggio del governatore Maroni: "Se c'è la valorizzazione di Milano e di Expo confermo che siamo disponibili. Se invece la produzione dei servizi su Expo sarà a Roma, come sembra, allora Regione Lombardia si disimpegna. È incomprensibile come questo gruppo di lavoro su Expo non possa coinvolgere la sede di Milano".

D'altra parte sembra proprio che il distaccamento milanese abbia un ruolo sempre più marginale. Da Milano hanno già spostato Rai 5, quella dedicato alla cultura, RaiSport2 e adesso anche RaiExpo. In città, almeno per quanto riguarda l'Expo, resterà comunque un distaccamento; ma la regia di questa produzione sarà a Roma, sempre che qualcuno non ci ripensi.

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