I writers di Milano e lo spray al catrame che non si cancella

La nuova "tecnica" per rispondere agli interventi di pulizia dei muri.

Continua il botta e risposta tra i writers di Milano e l'amministrazione. Un po' come negli anni '90, quando per rispondere alla politica di continua pulizia dalle tag sui mezzi pubblici, si arrivò a incidere le proprie firme sui vetri; oggi all'impegno dell'amministrazione e dei cittadini per tenere puliti i muri dagli assalti vandalici si risponde trovando nuovi escamotage per rendere le proprie firme indelebili: com'è il caso dello spray al catrame.

È da un paio di mesi che questa nuova "tecnica" ha preso il sopravvento, soprattutto in zona Città Studi e piazzale Bacone. Tag al catrame, quindi. Quasi impossibili da tirare via e che sono una novità assoluta in tutta Italia, che da Milano pare già pronta a diffondersi per la penisola e a fare impazzire le giunte delle grandi città.

La moda non nasce però qui, visto che i primi a sperimentare lo spray al catrame sono stati i francesi, soprattutto a Marsiglia. A differenza della vernice normale, questo spray impiega moltissimo tempo ad asciugare e sporca tutto quello con cui entra in contatto. Difficile tirarlo via, anche con ammoniaca e sgrassatore.

Come eliminarle, allora? La rimozione richiede un primo intervento con carta assorbente, poi un tamponamento con trielina e infine un intervento di copritura; sulle superfici tipo marmo di può intervenire con le idropulitrici. Difficili quantificare il costo di interventi di pulitura così complessi, quello che si sa è invece il costo di queste bombolette, che si aggira sui 4/5 euro. Si possono facilmente trovare su internet e nei negozi di bricolage, dal momento che il loro uso originario è di rendere impermeabili superfici, come i tetti, o isolare i contatti elettrici.

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