Hai Paura del Buio: Il festival itinerante sbarca a Milano domani 30 ottobre

Domani sbarca a Milano il festival itinerante Hai Paura del Buio con Afterhours, Negramaro, Piero Pelò e tanti altri: "un festival politico"


L'idea di fondo è mescolare le carte dell'arte performativa. Padrini nobili sono gli Afterhours, band di lungo corso che ha sublimato il rock italiano in anni di carriera irruenta, mai avvezza a logiche di intorpidimento da successo commerciale. «Hai paura del buio?» dal titolo di un loro fortunato lavoro di quasi quindici anni fa, è infatti il festival itinerante che, dopo i due round di Torino e Roma, approda mercoledì a Milano, all’Alcatraz, dalle 19 in poi.

Un mix di concerti, installazioni, performances, danza, poesia, videoarte e teatro che nei due precedenti appuntamenti ha richiamato un pubblico di oltre dodicimila persone. Mescolanza di arti e mestieri.

Si incontrerà la musica; la letteratura (Paolo Giordano); la danza e tanto altro. La band capitanata da Manuel Agnelli si esibirà in due set completamente diversi tra loro, previsti rispettivamente dalle 19.00 alle 19.30, e dalle 22.00 alle 23.30, durante le quali gli Afterhours si avvarranno della collaborazione di ospiti speciali come Piero Pelú, Giuliano Sangiorgi (Negramaro), Pierpaolo Capovilla e Giulio Ragno Favero (Il Teatro Degli Orrori).

All'organizzazione umanitaria Soleterre sarà devoluto l’intero ricavato della serata (biglietto 20euro) che andrà a sostenere il Programma Internazionale di Oncologia Pediatrica di Soleterre - attivo in Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio, India e Italia - che garantisce accesso alle cure e sostegno a più di 8.000 bambini malati e alle loro famiglie.

Secondo quanto dichiarato più volte da Manuel Agenlli frontman degli Afterhours e curatore della rassegna è quella di promuovere la cosiddetta cultura “bassa”. In un articolo del Corriere di Cruccu dice che questo festival "ha un valore politico perché si accompagna a tutta una serie di iniziative che stiamo facendo perché le istituzioni si accorgano che fare cultura non è interessarsi soltanto a Pompei e alle Università: al Ministero non esistono commissioni che si occupino di teatro o musica". Per la scaletta dell'evento seguite l'hastag su Facebook HPDB2013‬

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