Scandalo pensioni in Regione Lombardia: vitalizi gonfiati

Contributi per 20mila euro che si trasformano in 400mila euro di vitalizi accumulati. Tutto legale.

I vitalizi per gli ex consiglieri regionali non erano stati aboliti? Sì, ma solo per i neo-consiglieri, che non li riceveranno più quando saranno diventati "ex". Per tutti quelli che "ex" sono già, i soldi nelle tasche continuano ad affluire copiosi. E magari per soli due anni e mezzo passati in carica (anche se, ovviamente, iniziano ad arrivare solo al compimento dei 60 anni).

In totale questi vitalizi sono 221 e costano ogni mese oltre 600mila euro. Il problema è che questi vitalizi sono anche gonfiati. Tutto legale, per carità, ma non per questo meno scandaloso, se si considera che tra gli ex consiglieri c'è chi ha versato solo 27.100 euro di contributi, ma prende una pensione di 4.782 euro al mese e negli ultimi otto anni si è quindi portato a casa 492mila euro. Un affarone, visto che equivale a 18 volte la cifra versata.

Altri prendono solo 1.195 euro di pensione, ogni mese dal 2005. Una cifra non straordinaria ma comunque troppo alta per chi, come le persone in questione, ha versato solo 2.900 euro di contributi. E non si tratta di casi isolati, ce ne sono una marea che hanno versato, per esempio, 50mila euro di contributi e in otto anni ne hanno portati a casa 426mila.

I numeri si conoscono alla perfezione, quello che non si sa è chi sono questi ex consiglieri. E forse è meglio così, visto che lo scandalo non è loro (che hanno approfittato di una situazione consentita dalla legge), ma di tutto un sistema che ha consentito sprechi del genere.

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