Auli Ulè: il parco giochi per bambini all'Idroscalo di Milano

Biglie, palla prigioniera, figurine. Contro i videogiochi 200mila metri quadri dedicati ai giochi d'altri tempi.

Se ne parla da cinque anni: il parco giochi per bambini per sconfiggere la pigrizia e la dipendenza dai videogiochi. Un'idea dello psicologo Fulvio Scaparro che era piaciuta a tutti e aveva avuto il plauso unanime. E poi, dopo un dibattito di due anni, il nulla. Si è parlato del parco Lambro, poi di Trenno, il Bosco in Città e il Parco delle Cave, ma tutto è rimasto esattamente com'era e del "parco per i giochi d'altri tempi" non se n'è più saputo nulla.

Adesso le cose potrebbero finalmente cambiare, visto che la Provincia (che ha preso il posto del comune) ha decretato che questo parco si farà e sarà all'Idroscalo: 20mila metri quadrati nella zona orientale. Uno smacco per il Comune, che lo stesso Scaparro commenta così: "Con il Comune non siamo riusciti a combinare nulla, allora mi sono rivolto alla provincia".

Il merito è soprattutto dell'associazione Amici dell'Accademia di Brera di cui il professore fa parte e che ha sempre spinto il progetto: "Si tratta del primo giardino di questo genere in Italia, l'unico pensato anche per i bambini piccoli e neonati di pochi mesi, con spazi per il relax e aree riservate a giochi d'altri tempi".

Ma quali sono questi giochi dimenticati? Le biglie, palla prigioniera, le figurine e campana. Saranno degli animatori volontari che si occuperanno di far giocare i bimbi e fargli riscoprire questi classici giochi che, probabilmente, non sono poi così dimenticati (almeno non tutti). Per il progetto la provincia non sborserà un euro e si spera in contributi di sponsor privati (che però non potranno vendere nulla). L'apertura di Auli Ulè (che prende il nome da una vecchia filastrocca milanese) è prevista per la primavera estate 2014.

Foto | Yorick 39

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