Il Cinema San Carlo di Milano riapre i battenti

Un primo passo per invertire la tendenza dei multisala in periferia?

Quando sembrava che potessero esistere solo i Mc Donald's, hanno aperto le polentoteche e le michetterie. Quando sembrava che librerie fossero in via d'estinzione, hanno aperto i caffè-libreria. E adesso che si pensava che le sale cinematografiche potessero sopravvivere solo in centri commerciali giganteschi - ubicati in periferia, raggiungibili solo in auto e che hanno l'aspetto di vere cattedrali nel deserto -, ecco che si trova qualcuno che capisce che forse è il caso di rimettere in funzione i cinema storici del centro.

È il caso del Cinema San Carlo di Milano, via Morozzo della Rocca, monosala da 332 posti di proprietà dell'omonimo collegio arcivescovile che aveva chiuso i battenti nel 2008. Preso in gestione da Moviemax, ricomincia oggi pomeriggio gli esercizi dopo una ristrutturazione ipertecnologica e all'insegna del comfort. L'idea è di offrire una programmazione differenziata in base agli orari della giornata, per superare così il "difetto" di avere a disposizione una sola sala. E quindi film per bambini al pomeriggio e prime visioni alla sera.

Ma visto che il tentativo di riportare in vita un cinema del centro va necessariamente incontro a un certo tipo di target - che magari ha anche dei pregiudizi ideologiche nei confronti delle sale all'interno dei centri commerciali - ecco che la sera le prime visioni saranno trasmesse rigorosamente in lingua originale con i sottotitoli (che costi anche meno acquistarne i diritti?); per andare così a caccia di studenti erasmus, cinefili e tutti quelli che vogliono un approccio col cinema diverso, sia come luogo, sia come fruizione.

Biglietti a 7 euro, parcheggio convenzionato a 20 metri di distanza e poca concorrenza con cui fare i conti. Visto che di cinema in centro ce ne sono ancora, ma i monosala veri e propri sono solo l'Arlecchino, il Mexico e l'Ariosto. Interessante però il fatto che Moviemax non intenda fermarsi al San Carlo, come spiega Daniela Dagnino: "Per allargare il progetto stiamo valutando anche altre situazioni del centro. Ma è difficile ristrutturare un cinema in disuso". E infatti il President, che era nel mirino, non tornerà a trasmettere, ma diventerà invece uno show room di arredamento. Ma pazienza, un primo passo è stato fatto.

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